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Domande frequenti

Alcune hanno una risposta semplice. Altre, evidentemente, no.

La Q ci ha infettati come un virus narrativo. Da allora continua a propagarsi nel nostro linguaggio: dalla Qura al Qomplotto, dalla Qospirazione a QURAMI, fino a Qontatti, Qolloqui e Qontrolli.

Che cosa significa?

Le risposte non ci mancano. È sceglierne una sola che diventa Qomplicato.

Per le altre domande, possiamo essere più precisi.

studio mediqo

Che cos’è studio mediqo e di che cosa si occupa?

studio mediqo è uno spazio di Medicina Circolare, a Torino e online.

Ci occupiamo soprattutto di percorsi clinici legati al Sistema Endocannabinoide e, quando indicato, di cannabis terapeutica. Ma studio mediqo non si esaurisce nella cannabis: accanto alle visite portiamo avanti attività di ricerca, formazione e sperimentazione che coinvolgono anche la narrazione, l’arte e altri modi di fare esperienza della Qura.

Che cos’è la Medicina Circolare?

È una medicina che si assume con l’esperienza, non solo come sostanza.

La chiamiamo “circolare” perché la Qura non procede soltanto dal medico verso il Paziente, ma prende forma nella relazione tra le persone e l’ambiente di cui fanno parte. Il Paziente è protagonista del proprio percorso, mentre il medico mantiene le proprie competenze e responsabilità.

Per questo, oltre ai farmaci, diamo valore alla storia personale, alla comunicazione, alle relazioni e al contesto in cui ciascuno vive la propria esperienza di salute e malattia.

Che cos’è QURAMI?

QURAMI® è il metodo con cui pratichiamo la Medicina Circolare.

Utilizza la Pausa Narrativa e sette campi dell’esperienza per dare forma concreta ai suoi principi. Può essere praticato e sperimentato in modi diversi e generare pratiche, laboratori, eventi e opere.

Nessuna di queste applicazioni, da sola, esaurisce QURAMI.

Che cosa fa studio mediqo oltre all’attività clinica?

Non facciamo soltanto visite.

studio mediqo è anche uno spazio di ricerca, formazione e sperimentazione. Organizziamo incontri ed eventi e utilizziamo narrazione, musica, gioco e arte per esplorare la salute e la Qura anche fuori dalla pratica clinica.

Da questa ricerca sono nati progetti diversi, come Qramai, e opere come la QURAMI tune Soundtrack. Alcuni continuano a svilupparsi, altri appartengono alla storia dello studio: non tutto ciò che abbiamo fatto è necessariamente attivo nello stesso momento.

Visite e percorso

Come si inizia un percorso con studio mediqo e come si svolge la Prima Visita?

Il percorso con studio mediqo inizia con una Prima Visita, che puoi prenotare scegliendo se svolgerla online oppure in presenza.

Prima dell’appuntamento ti chiediamo di compilare un Questionario anamnestico e di inviarci la documentazione clinica utile. La Prima Visita dura circa un’ora e serve a conoscere la tua storia clinica nel suo insieme: il problema che ti porta da noi, le terapie che assumi, gli accertamenti e i percorsi precedenti e, quando pertinenti, gli stili di vita e altri aspetti importanti per la tua salute.

Se il motivo della visita riguarda la cannabis terapeutica, valuteremo se può essere indicata nel tuo percorso. La Prima Visita non comporta necessariamente una prescrizione: se ci sono già gli elementi necessari, può essere emessa al termine della visita; altrimenti possono essere richiesti ulteriori approfondimenti.

Che differenza c’è tra Prima Visita, Visita di Qontrollo e Qolloquio?

La differenza riguarda soprattutto che cosa dobbiamo valutare.

La Prima Visita è il primo incontro con studio mediqo: serve a conoscere la tua storia clinica nel suo insieme e a impostare il percorso.

La Visita di Qontrollo serve a rivalutare un percorso già iniziato: come è cambiata la situazione nel tempo, come stanno andando le terapie, quali risultati ci sono stati, se sono emerse difficoltà e come proseguire.

Il Qolloquio è un breve confronto telefonico per i Pazienti già seguiti da studio mediqo. Serve a monitorare come stai, come sta andando la terapia e che cosa è cambiato dall’ultimo contatto. È sempre gratuito. Se emerge la necessità di una valutazione più approfondita, può essere indicata una Visita di Qontrollo.

Posso fare una visita online o a domicilio?

Sì. La Prima Visita e la Visita di Qontrollo possono svolgersi sia in presenza a Torino sia online.

Per la televisita riceverai il collegamento circa un’ora prima dell’appuntamento. Ti serviranno un luogo tranquillo e riservato, una connessione stabile, una videocamera e un microfono funzionanti. Se durante la visita emerge la necessità di una valutazione in presenza, il medico ti indicherà come procedere.

Se vivi a Torino e hai fragilità o difficoltà negli spostamenti, possiamo valutare anche una Visita domiciliare. Non si prenota direttamente online: puoi contattarci per valutarne la possibilità.

Quanto costano le visite e come funzionano quota annuale e pagamenti?

La Prima Visita costa complessivamente 98 €: 77 € per la visita medica e 21 € per la prima registrazione annuale a studio mediqo. Sono due voci distinte e vengono fatturate separatamente.

La Visita di Qontrollo costa 49 € e la Visita domiciliare 77 €.

La registrazione vale 12 mesi dalla Prima Visita. Alla scadenza, se vuoi continuare a utilizzare i servizi di studio mediqo, è prevista una nuova Quota annuale di 21 €, valida per altri 12 mesi.

Per mantenere attivo il percorso di Qontinuità, però, non basta rinnovare la Quota annuale: è necessario anche effettuare almeno una Visita di Qontrollo ogni 12 mesi. La Quota annuale e la Visita di Qontrollo sono quindi due cose distinte.

La Prima Visita si paga in anticipo tramite bonifico. Se è in presenza, il pagamento direttamente in studio può essere concordato eccezionalmente. Per le altre prestazioni puoi pagare con carta, Satispay, Apple Pay, Google Pay o bonifico istantaneo; in studio puoi pagare anche in contanti.

Puoi consultare tutte le tariffe aggiornate nella pagina dedicata.

Che cosa succede dopo la Prima Visita e come funziona la Qontinuità?

Se dopo la Prima Visita vieni preso in carico da studio mediqo, inizia la Qontinuità: è il modo in cui continuiamo a seguire il tuo percorso nel tempo.

Attraverso i Qolloqui possiamo monitorare come stai, come sta andando la terapia e che cosa cambia nel tempo. Quando necessario, il percorso può prevedere modifiche della terapia, ulteriori accertamenti o approfondimenti e Visite di Qontrollo.

La Qontinuità non riguarda necessariamente una terapia con cannabis: riguarda il tuo percorso di cura nel suo insieme.

Dopo la Prima Visita cerchiamo un primo riscontro entro circa un mese. In seguito i contatti dipendono dalle necessità del percorso. Per mantenere attiva la Qontinuità è necessario effettuare almeno una Visita di Qontrollo ogni 12 mesi, anche quando la situazione è stabile.

Se sei già in Qontinuità, sulla pagina QURAMI puoi richiedere un Qolloquio oppure prenotare una Visita di Qontrollo.

Come funzionano prescrizioni e rinnovi?

Le prescrizioni di cannabis terapeutica non si rinnovano automaticamente.

Se sei già in Qontinuità e hai bisogno di una nuova prescrizione, puoi richiedere un Qolloquio. Sarà il medico a chiamarti per sapere come stai, come sta andando la terapia, quali benefici stai ottenendo, come la stai assumendo e se sono comparsi effetti indesiderati o altri cambiamenti dall’ultimo contatto.

Dopo il Qolloquio, il medico valuta se emettere una nuova prescrizione, modificare la terapia oppure richiedere ulteriori approfondimenti o una Visita di Qontrollo. Richiedere un Qolloquio, quindi, non significa ricevere automaticamente una nuova prescrizione.

Il Qolloquio è gratuito. Se viene emessa una prescrizione, il servizio per la sua gestione costa 14 €. Se richiedi anche la consegna o la spedizione, si aggiungono 7 €.

Cannabis medica e cannabis terapeutica

Cannabis medica e cannabis terapeutica: che cosa significano e c’è una differenza?

“Cannabis medica” e “cannabis terapeutica” vengono comunemente usate per indicare l’impiego della cannabis a scopo terapeutico. La formulazione istituzionale più precisa è “cannabis ad uso medico”.

Non si tratta però di un unico farmaco: esistono diverse preparazioni e medicinali, con composizioni differenti di cannabinoidi come THC e CBD. Per questo una terapia viene definita in base alla preparazione, alla dose, alla modalità di assunzione e all’obiettivo terapeutico.

Che differenza c’è tra cannabis terapeutica e cannabis a uso ricreativo?

La cannabis è la stessa pianta: a cambiare sono il contesto, lo scopo e il modo in cui viene utilizzata.

La cannabis ad uso medico proviene da canali controllati, ha caratteristiche note e viene preparata in farmacia. All’interno di un percorso terapeutico, il medico definisce insieme al Paziente obiettivi, preparazione e dosaggio e ne monitora nel tempo benefici, effetti indesiderati e sicurezza.

Quando invece la cannabis proviene da canali non controllati, composizione e concentrazione dei cannabinoidi possono essere sconosciute e manca un percorso medico che ne accompagni l’uso.

Per questo usare cannabis e seguire una terapia con cannabis non sono la stessa cosa.

Che cosa sono THC, CBD e gli altri cannabinoidi?

THC e CBD sono due dei principali cannabinoidi presenti nella cannabis, ma hanno caratteristiche molto diverse.

Il THC è il principale responsabile degli effetti psicoattivi associati alla cannabis. Questi effetti possono avere un ruolo anche terapeutico e vengono considerati insieme agli altri effetti del THC nella definizione e nel monitoraggio della terapia. Il CBD agisce in modo diverso e non provoca lo stesso tipo di alterazione, ma può comunque avere effetti indesiderati e interagire con altri farmaci.

La cannabis contiene inoltre molti altri cannabinoidi. Composizioni diverse possono quindi produrre effetti diversi: per questo la scelta dei cannabinoidi e della loro proporzione fa parte della definizione della terapia.

Che cos’è il sistema endocannabinoide e che cosa c’entra con la cannabis?

Il Sistema Endocannabinoide è una rete di segnali del nostro organismo che partecipa alla regolazione di numerosi processi, tra cui dolore, appetito, stress, memoria e funzioni immunitarie.

Comprende sostanze prodotte dal nostro corpo, chiamate endocannabinoidi, i loro recettori e gli enzimi che ne regolano l’attività. I cannabinoidi presenti nella cannabis possono interagire, in modi diversi, con questo sistema e con altri sistemi biologici.

È proprio questa relazione a renderlo un importante campo di studio per comprendere come i cannabinoidi agiscono sull’organismo e come possono essere utilizzati in medicina.

Quando viene presa in considerazione una terapia con cannabis e per quali problemi?

Non esiste una lista di diagnosi che renda automaticamente indicata una terapia con cannabis.

I cannabinoidi possono essere presi in considerazione, per esempio, per dolore, spasticità, disturbi del sonno o inappetenza. La scelta dipende però dalla situazione della singola persona, dalle terapie già provate, dalle alternative disponibili e dal rapporto tra possibili benefici e rischi.

Se una terapia viene iniziata, i suoi risultati e la sua sicurezza vengono rivalutati nel tempo: l’indicazione non è una decisione presa una volta per tutte.

Come si valuta se la cannabis terapeutica può essere adatta a una persona?

La valutazione considera la situazione clinica della persona nel suo insieme, non soltanto il problema per cui viene presa in considerazione la cannabis.

Vengono valutati la storia clinica, le terapie in corso e quelle già provate, eventuali fattori di rischio e, quando presente, la precedente esperienza con cannabis o cannabinoidi. Se servono ulteriori accertamenti per procedere in sicurezza, la decisione viene rimandata.

Come si scelgono preparazione, modalità di assunzione e dosaggio?

Non esiste una preparazione o una dose adatta a tutti.

Cannabinoidi, preparazione, modalità di assunzione e dosaggio vengono scelti in base agli obiettivi della terapia, alle caratteristiche della persona e alla sua risposta. In genere si procede con prudenza e la terapia viene adattata nel tempo in base a benefici, tollerabilità ed eventuali effetti indesiderati.

Come si capisce se la terapia sta funzionando?

Una terapia viene valutata rispetto agli obiettivi stabiliti all'inizio del percorso.

Non conta soltanto l'andamento del sintomo principale, ma anche ciò che cambia nella vita quotidiana, insieme alla tollerabilità e agli eventuali effetti indesiderati. Non esiste un tempo uguale per tutti: in base ai risultati, la terapia può essere mantenuta, modificata o sospesa.

Dubbi e sicurezza

La cannabis terapeutica “sballa”?

Può avere effetti psicoattivi, soprattutto quando contiene THC.

La loro intensità dipende dalla dose, dalla modalità di assunzione e dalla risposta individuale. In alcuni casi una componente di psicoattività può contribuire anche all’effetto terapeutico: l’obiettivo è trovare un equilibrio tra beneficio e tollerabilità, evitando effetti eccessivi o che interferiscano con la vita quotidiana.

La cannabis terapeutica può dare dipendenza?

Anche durante un uso terapeutico possono comparire segnali che richiedono attenzione, come tolleranza, difficoltà nel controllare l’uso o aumenti progressivi delle quantità assunte.

Per questo durante il percorso osserviamo non solo la dose, ma anche eventuali cambiamenti rispetto all’uso concordato e il rapporto tra cannabis e funzionamento quotidiano. Se emergono segnali di uso problematico, la terapia viene rivalutata.

Quali effetti indesiderati può avere?

Gli effetti indesiderati dipendono dal cannabinoide, dalla dose, dalla modalità di assunzione e dalla risposta individuale.

Con il THC possono comparire, per esempio, sonnolenza, vertigini, alterazioni cognitive, ansia, aumento della frequenza cardiaca o riduzione della pressione. Anche il CBD può avere effetti indesiderati, come sonnolenza.

La comparsa di un effetto indesiderato non significa necessariamente interrompere la terapia: può richiedere una modifica e una rivalutazione.

Può interagire con altri farmaci?

Sì. Cannabis e cannabinoidi possono interagire con altri farmaci o sommare alcuni dei loro effetti, per esempio la sedazione.

Per questo è importante considerare l’intera terapia farmacologica e comunicare al medico l’introduzione, la sospensione o le modifiche di altri farmaci. Una possibile interazione non rende necessariamente incompatibili le due terapie, ma deve essere valutata caso per caso.

Che differenza c’è tra vaporizzare e fumare cannabis?

Quando si fuma, la cannabis viene bruciata e se ne inala il fumo. Nella vaporizzazione, invece, l’infiorescenza viene riscaldata con un vaporizzatore senza arrivare alla combustione.

Per l’assunzione terapeutica delle infiorescenze può essere utilizzato un vaporizzatore medicale, mentre la combustione non è raccomandata. Nella sezione Qommercio trovi anche informazioni sui vaporizzatori medicali e sulla convenzione riservata ai Pazienti di studio mediqo.

Posso guidare durante una terapia con cannabis?

Il THC può modificare attenzione, tempi di reazione e altre capacità necessarie alla guida. Per questo non bisogna guidare sotto gli effetti del THC ed è necessaria particolare prudenza all’inizio della terapia e dopo modifiche della dose.

Non esiste però un numero di ore dopo l’assunzione trascorso il quale si possa considerare automaticamente sicuro o legalmente consentito guidare. Anche avere una prescrizione medica non costituisce di per sé un’autorizzazione alla guida dopo l’assunzione di THC.

Prescrizioni e farmacia

Chi può prescrivere cannabis terapeutica e quanto dura una prescrizione?

Le preparazioni magistrali a base di cannabis possono essere prescritte da un medico abilitato. La ricetta è non ripetibile e ha una validità di 30 giorni: per ogni nuova dispensazione è quindi necessaria una nuova prescrizione.

Per i Pazienti in Qontinuità con studio mediqo, ogni nuova prescrizione richiede prima un Qolloquio, durante il quale il medico rivaluta l’andamento della terapia.

Ho già una prescrizione di cannabis: posso rivolgermi a studio mediqo?

Sì. Se non sei ancora Paziente di studio mediqo, puoi prenotare una Prima Visita e portare con te la precedente prescrizione e la documentazione clinica utile.

La terapia che stai seguendo verrà valutata insieme alla tua situazione clinica complessiva. Avere già una prescrizione non significa quindi che la stessa terapia venga automaticamente confermata: può essere proseguita, modificata oppure possono essere richiesti ulteriori approfondimenti.

Dove si acquista la cannabis medica e come funziona la preparazione in farmacia?

Le preparazioni magistrali di cannabis vengono allestite e dispensate in farmacia sulla base della prescrizione medica.

La farmacia allestisce per il singolo Paziente la preparazione indicata nella ricetta. Disponibilità e tempi possono variare in base alla preparazione prescritta e alla farmacia a cui ci si rivolge.

Quanto costa la cannabis medica e quando può essere rimborsata dal SSN?

Non esiste un unico prezzo della cannabis medica: il costo in farmacia dipende dalla preparazione prescritta e dalla quantità.

Il rimborso da parte del Servizio Sanitario segue invece regole regionali. In Piemonte è previsto per specifiche condizioni e attraverso il percorso stabilito dal Servizio Sanitario Regionale.

Il costo della preparazione in farmacia è distinto dalle tariffe di studio mediqo per visite e servizi collegati alla prescrizione.

Posso viaggiare con la cannabis terapeutica in Italia o all’estero?

Sì, ma è importante portare con sé la documentazione che dimostra la legittima detenzione della preparazione.

Se viaggi all’estero, le regole cambiano da Paese a Paese: prima di partire è quindi necessario verificare che sia consentito introdurre cannabis terapeutica nel Paese di destinazione e negli eventuali Paesi di transito e se siano richiesti documenti aggiuntivi.

Hai altre domande? Entra in Qontatto.

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